Il comune di Cavezzo.
Il Comune di Cavezzo, ha avuto nel corso dei secoli l'influenza diretta dei potentati limitrofi: quella longobarda nel VIII secolo poi quella dell'Abbazia di Nonantola, (testimoniato con il falso di Astolfo) poi quella del Comune di Modena, (1222); quella della Casata Estense, (fino al periodo napoleonico); quella del Comune di Mirandola, (dopo l'autonomia tra il 1805 ed il 1815, in cui Cavezzo aveva Medolla, e Motta). Al termine di questo periodo Cavezzo è giunto alla definitiva autonomia, insieme alle frazioni di Motta, e Disvetro (1859). Oltre alle notizie toponomastiche e a quelle che dall'VIII secolo in poi emergono qua e là su Cavezzo, rimangono comunque minimi i resti archeologici e architettonici collocabili a un'età remota (per esempio, le tracce della centuriazione romana, nella Via di Sotto, a Motta), al punto che gli edifici più antichi sono di un'epoca non anteriore al XVII secolo.