Il primo documento ufficiale in cui si fa esplicito riferimento a Finale risale al 1009, in particolare la carta cita il castello finalese attestato come oggetto di scambio fra il vescovo di Modena Varino e l'abate di Nonantola Rodolfo. Risale, comunque, invece al 1213 la genesi ufficiale dell'abitato finalese cioè quando a Ponteduce, durante la guerra fra Salinguerra Torelli e il marchese Aldobrandino d'Este, si allearono ai militari di stanza al Castrum finalis, causando in seguito, l'ingrandimento dell'abitato e la creazione del Comune di Finale, che determinò l'innalzamento della Torre del Popolo di Modena o Torre dell'Orologio. Dalla fine del tredicesimo secolo le sorti di Finale si legarono a quelle di Modena passata sotto il dominio degli Estensi. Alla fine del quindicesimo secolo si sviluppò il nucleo del paese annettendo piccole fabbriche artigianali dedicate alla lavorazione della lana, del cuoio e del vetro. Nella prima metà del sedicesimo secolo il duca Ercole II d'Este, fece abbattere le mura cittadine in modo da creare maggiore margine alle attività industriali. Nel 1598 il duca Cesare d'Este, costretto a lasciare Ferrara al Papa, si rifugiò a Finale, che, con l'ospitalità riuscì a ricevere il titolo di Finale Fedelissimo. Di particolare importanza è la Rocca Estense o Castello delle Rocche il cui corpo è fatto a quadrilatero munito di torri, sulle quali si trovano le aquile estensi e del mastio, racchiuse il cortile con triplice loggiato. Altri cinque importanti edifici danno un'identità a Finale: il Palazzo Comunale, con l’orologio e la statua di San Zenone, la chiesa di San Bartolomeo, la Torre dei Modenesi o come la chiamano gli stessi abitanti Torre dell'Orologio, il Teatro Sociale e il Cimitero degli Ebrei (vedi la tomba di Donato Donati del 1600).
La Seconda Guerra Mondiale A Finale Emilia.
Sulla fine della Seconda Guerra Mondiale, tra il 22 e il 23 aprile 1945, la quinta armata Statunitense e l'ottava armata Inglese, dopo molti scontri, finirono l'accerchiamento delle truppe tedesche messe a difesa di Bologna. Il congiungimento delle armate sul Fiume Panaro si ebbe vicino Finale verso Bondeno, e portò al collasso della Wehrmacht in Italia. Questa azione è nota come l'ultima operazione bellica di importanza nella campagna d'Italia del generale Harold Alexander.