Nato all'inizio del tredicesimo secolo insieme alla costruzione del Castello, voluta dal Comune di Modena per difendere la frontiera il Comune di Reggio Emilia, già nel Trecento l'abitato aveva raggiunto una certo numero di abitanti. Dal 1395 Nicolò III d'Este diede il feudo a Marco Pio, signore di Carpi. Alla massima ascesa dei Pio, siamo tra la fine del Quattrocento e gli inizi del Cinquecento, Formigine venne fatta insieme a Sassuolo, Spezzano, Brandola e Soliera sede podestarile. Verso la metà del Seicento il duca Francesco I lasciò il feudo al marchese di Fusignano Mario Calcagnini. Dopo un periodo di progressivo declino è con la costruzione della Nuova Grande Strada per la Toscana, , che si aprono nuovi orizzonti. Il castello di Formigine risale circa al 1201, anno in cui nelle carte si legge che il Comune di Modena creò il castello di Formigine. La sua edificazione si deve collegare alla necessità di rafforzare le fortificazioni verso il confine reggiano; nello stesso anno, infatti, le truppe del Comune di Modena ebbero una rovinosa sconfitta presso il ponte di Sanguineto, vicino a Formigine, da parte del Comune di Reggio. Gli scavi archeologici fatti all’interno del complesso hanno portato alla luce i resti del castello duecentesco, di pianta quadrata o rettangolare, delimitato da mura di ciottoli. In età comunale le lotte tra diverse fazioni politiche coinvolsero anche Formigine, che vide passare sotto le mura del castello continui movimenti di truppe. Il parco della Resistenza, ricopre una superficie di oltre 100.000 mq. La parte storica ha essenze arboree come la farnia, i maestosi faggi e due notevoli esemplari di ginkgo biloba.