Montecreto e dintorni, luoghi di interesse culturale e storico nel comune
Nel dodicesimo secolo la Rocca venne assoggettata al potere dei Gualandelli. Nel tredicesimo secolo i Gualandelli lasciarono il Castello di Montecreto al Comune di Modena, rimanendo padroni di Montecreto fino al 1277, anno della definitiva resa del Frignano al Comune di Modena. Nel 1408 il paese fu conquistato e distrutto dalle truppe del marchese Nicolò III d'Este. Alla fine del '500 l'abitato di Montecreto aveva raggiunto la sua forma a corti chiuse. Fu privato di tutti i beni da un saccheggio delle truppe napoleoniche alla fine del Settecento. Il castello, o meglio la rocca di Montecreto, è una fortificazione medievale le cui parti ancor oggi visibili sulla sommità del monte alla fine di Via Castello. In particolare lo schema di crescita della fortificazione pone le basi sul mastio (la parte più antica), trasformato in campanile, da più tipi di mura che tengono isnieme il nucleo più antico (podium della rocca) e la stessa Via Castello. Ora, oltre al mastio rimane l’aspetto ambientale in quanto dallo stesso sono visibili i castelli e le torri circostanti. Sul podium della rocca, c'è anche la Chiesa Parrocchiale di S. Giovanni Battista, rinnovata nel seicento nascondendo una costruzione più antica; al suo interno vi sono visibili opere d’arte come i leoni stilofori che tenevano su i piedritti del portale della rocca (Sec.XIV°), il fonte battesimale di scuola toscana (Sec.XVI°), l’arco e l’affresco del distrutto Oratorio di S.Rocco (Sec.XVI°), Il pulpito in arenaria di scuola toscana (Sec.XVI°), il crocifisso medievale di scuola toscana (Sec.XIV°-XV°) ed altre interessanti pale d’altare su cui emerge un quadro di Ascanio Magnanini, pittore Fananese del cinquecento.
