Pievepelago e dintorni, luoghi di interesse culturale e storico nel comune
Le prime notizie sul paese risalgono al 753 ed è nel 1038 che la chiesa venne elevata a pieve (plebs). Sotto il dominio dei Montegarullo, venne edificata una fortezza nella frazione di Roccapelago sotto gli Estensi. Alla fine del diciottesimo secolo Pievepelago si avvantaggiò della costruzione della via Vandelli e della via Giardini, che favorino il suo sviluppo commerciale. Durante la seconda guerra mondiale la zona si trovò sulla Linea Gotica, al centro di un'area piuttosto oggetto della lotta di Resistenza. Pievepelago (Piêvpèlegh, in modenese) è un comune di oltre 2.200 abitanti della provincia di Modena. Rientra nella Comunità Montana del Frignano, che ha il proprio capoluogo a Pavullo nel Frignano. Pievepelago è sito sulle rive del torrente Scoltenna, al centro della valle del Pelago nella zona dell'Appennino Modenese che confina con la Toscana, vicino Monte Giovo (1991 m) e Monte Rondinaio (1964 m). Tra i monti vicini si trovano alcuni laghi, tra cui il Lago Santo, di origine glaciale, il lago Baccio, il lago Turchino, il lago Piatto e il Lago Nero. Il territorio è ricco di boschi di castagni, faggi e conifere, percorsi da numerosi sentieri. Pievepelago è molto nota per il Centro Federale estivo di Tennis, della Federazione Italiana Tennis (FIT, parte del C.O.N.I.), del 1957. Hanno giocato su questi campi da tennis i giovani Panatta, Barazzutti, Bertolucci e molti altri. A Pievepelago, ci sono noti impianti sportivi, una piscina, palestre, ed è possibile praticare numeros sport calcio, tennis, pesca sportiva, e altre ancora. D'inverno i tradizionali sport alpini invernali: sci alpino, sci nordico, e off beat (fuori pista).
