San Cesario sul Panaro e dintorni, luoghi di interesse culturale e storico nel comune
Nel 1860 San Cesario, appartiene al Regno d’Italia. Dal 1368 San Cesario, aveva preso un aspetto di cui rimangono ancora oggi diverse tracce. Tutto il paese è suddiviso in almeno tre parti: la rocca, il castello, il borgo. La rocca, che è di forma rettangolare, aveva un muro dello spessore di un metro e da un grande fossato. Negli angoli aveva una torre, e una quinta torre più ampia stava a ovest. Di queste torri è rimasta soltanto quella dell’orologio, mentre si può trovare la base della torre vicina. Dentro la rocca vi erano la Chiesa, la Canonica, la residenza dei Boschetti, (palazzo e rocca) e una caserma con soldati. Si arrivava alla rocca attraverso due porte: una vicino a est (Piumazzo), creata da una semplice apertura nel muro e rinchiusa da una catena; l’altra già a ovest, ben più grande, sormontata da una torre, sotto la quale c'era un grande voltone che terminava con un ponte levatoio; in questa torre, viveva il custode e veniva anche adibita a prigione. Venendo fuori dal ponte levatoio, si arrivava al castello, cioè il borgo, con il perimetro tondeggiante, circondato da un ampio fossato; all’interno c'erano le modeste case di legno. Il perimetro di questo castello medievale, è visibile nell’andamento di via Marconi. Un edificio in mattoni chiudeva il castello dalla parte ovest e lo divideva dal borgo. Nel borgo l’edificio più inoto divenne col tempo la casa Varano anche con il casino di caccia, un ampio giardino di agrumi e un vasto parco, con laghetto, ora scomparsi. E' rimasto poco delle antiche strutture: la torre, un pezzo di mura e il perimetro del castello.
