Serramazzoni e dintorni, luoghi di interesse culturale e storico nel comune
I da Savignano, governarono la Podesteria di Monfestino fino all'inizio del quindicesimo secolo, quando dopo una ribellione, Nicolo III d’Este, mandò contro loro il capitano Uguccione Contrari, che li battè sotto le mura della loro fortificazione di Savignano, rendendoli prigionieri a Ferrara. Dopo ciò e per i grandi servigi dati ai Signori di Ferrara, ad Uguccione Contrari, che aveva già avuto il Feudo Vignola, nel 1401, venen donata anche la Podesteria di Monfestino. Con la morte violenta, a Ferrara nel 1575, di Ercole Contrari, finì la dinastia dell’importante Famiglia Contrari. Il Feudo di Vignola, che comprendeva la Podesteria di Monfestino, fu preso dal Duca di Ferrara e messo in vendita nel 1577 e la Famiglia Boncompagni, lo ebbe. Durante l’occupazione napoleonica (1796-1814) e il fino al periodo della restaurazione (1814-1859) le comunità della Podesteria di Monfestino ebbero parecchie e differenti aggregazioni ad altre realtà del territorio. Quando finalmente fu ricostituita l’antica Comunità, Monfestino aveva già perso la sua importanza strategica rispetto a un Borgo sito sulla strada che congiungeva Modena alla Toscana e l’Europa al centro Italia: Serramazzoni.

